Formazione antico testamento – Introduzione

LA BIBBIA E’ LA PAROLA DI DIO

“La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero.” Salmo 119:105

PREFAZIONE E RINGRAZIAMENTI

Pace nel Signore,
voglio iniziare questa dispensa, contenente lo Studio e l’approfondimento dell’unico e vero libro di testo autorevole, che ogni figlio di Dio ha a sua disposizione, al fine di conoscere sempre il Signore e crescere nella sua perfetta volontà.

⦁ “Perché la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli, penetra fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla e giudica i sentimenti e i pensieri del cuore.” Ebrei 4:12

⦁ “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.” II Timoteo 3:16

Ringrazio Dio per l’amore e per il desiderio che ha messo nel mio cuore nel dedicarmi allo studio della Bibbia. Ringrazio tutta la Chiesa di Cecina, ogni singolo membro ed ogni fratello che si è dedicato a collaborare con me nel Consiglio di Chiesa. Grazie, per avermi dato la fiducia, l’onore, la gioia di poter crescere nella conoscenza della Parola e nell’insegnamento.

Sono grato al Signore, per come ci ha fatto dono della sua Parola.

Mi auguro che questi scritti possano contribuire alla crescita ed alla conoscenza di altri figli di Dio, che come me avvertono la necessità di approfondire le Scritture.

Voglio precisare che ho fatto stesura di questi studi senza la pretesa che siano del tutto esaustivi, ma possano essere uno stimolo per approfondire la Scrittura.

Grazie siano rese al nostro Dio Padre, Salvatore Cristo Gesù e al Consolatore lo Spirito Santo, e grazie a tutta la Comunità di Cecina. Solo a Dio vada la Gloria.

FORMAZIONE E TRASMISSIONE DELLA “BIBBIA”.

RELATORE: Bruno Graziano.

NOTA: Ho ritenuto importante specificare il nome del relatore degli studi riportati in questa dispensa, non per avere un riconoscimento o una gratificazione personale, ma solo perché mi assumo la piena responsabilità di quello che ho scritto.

Solo a Dio vada la Gloria in eterno.

INTRODUZIONE

⦁ L’OBIETTIVO

Questa sessione di studi, si pone l’obbiettivo di suscitare in noi un sentimento d’amore profondo e costante, per il testo biblico, per mezzo del quale siamo resi completi e di nulla mancanti. Attraverso lo studio della Bibbia tendiamo alla maturità spirituale e mentale, fino a giungere alla completa statura di Cristo, beneficiando delle sue meravigliose ricchezze. Efesini 4:13-16; II Pietro 3:18; I Corinzi 14:20; II Timoteo 3:14-16.

“Gesù dice: Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei celi, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei celi. Molti mi diranno in quel giorno Signore, Signore, noi abbiamo profetizzato in nome tuo cacciato i demoni e fatto in nome tuo molte opere potenti? Allora dichiarerò loro: Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!” Matteo 7:21. Per poter fare la giusta volontà del Padre nostro abbiamo necessariamente bisogno di studiare la sua rivelazione, ovvero la “Bibbia”, in modo accurato e in piena sincerità, con la preghiera e la guida dello Spirito Santo. Giovanni 14:26

“Perciò chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia. E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma ella non è caduta, perché era fondata sulla roccia.” Matteo 7:24

“E chiunque ode queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo stolto che ha edificata la sua casa sulla rena. E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato ed hanno fatto impeto contro quella casa; ed ella è caduta, e la sua ruina è stata grande. Ed avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi discorsi, le turbe stupivano del suo insegnamento, perch’egli le ammaestrava come avendo autorità, e non come i loro scribi.” Matteo 7:26

L’insegnamento, o ammaestramento, proviene unicamente dalla parola di Dio; tutti gli altri sussidi (come le autobiografie, i commentari, testi da studio) sono utili per la nostra edificazione personale, per una maggiore comprensione del contesto storico, archeologico, che potrebbe portarci alla descrizione più accurata del testo, ma non devono assolutamente sostituire o compromettere la comprensione del testo biblico, nulla deve prendere il posto della Rivelazione di Dio. La unica, ed infallibile Parola di Dio, data all’uomo per mezzo della quale possiamo essere salvati ed istruiti in tutto ciò che è necessario Ebrei 4:12; I Pietro 1:23; Giovanni 20:30.
Voglio dare un umile consiglio in merito agli aiuti per lo studio della Bibbia: consultiamoli, ma solo dopo aver letto e approfondito tutta la Bibbia. Questo ci permetterà di riconoscere le verità bibliche, senza essere confusi da altri commenti.

⦁ ALCUNI ERRORI SU CUI PORRE ATTENZIONE.

Uno degli sbagli che può essere commesso nel momento in cui s’interpreta la Bibbia è quello di tendere alla sola conoscenza, trascurando la guida dello Spirito Santo e soprattutto non prendendo in considerazione tutto il contesto biblico dell’Antico e Nuovo Testamento. In questo modo, anche se in buona fede, si può cadere in errori molto pericolosi. Per esempio, Estrapolare un verso fuori dal suo contesto (Biblico) e farne una dottrina, non è il modo corretto di interpretare la bibbia. A tal riguardo possiamo prendere in esempio alcuni movimenti religiosi più importanti che hanno commesso tali incombenze.

IL CATTOLICESIMO:
Oltre ad introdurre molti dei riti pagani come l’idolatria pienamente in disaccordo con la Scrittura, nella dottrina cattolica viene a mancare la cosa più importante del cristianesimo: la nuova nascita in Cristo Gesù.
La nuova nascita non avviene per mezzo di un battesimo fatto da bambini, nemmeno per mezzo della confessione espositiva ad un prete, ma avviene, come dice la scrittura, per mezzo del ravvedimento, pentimento e fede in Cristo come personale salvatore. Romani 10:11-12; Romani 1:16; Matteo 26:28; Giovanni 3:1-20.

“SOLO IN CRISTO C’E’ IL PERDONO DEI PECCATI.”

Per giustificare i loro dogmi ed insegnamenti, hanno posto la Tradizione allo stesso livello di autorità della Bibbia, cosa che Gesù stesso ha condannato ai Farisei e agli Scribi al suo tempo.

BREVE ACCENNO SULLA TRADIZIONE CATTOLICA ROMANA:
Essa, è l’insieme di libri ed insegnamenti che secondo la chiesa cattolica romana, sono la trasmissione orale degli apostoli. Esempio: la Didachè, i libri apocrifi o detti deuterocanonici ed altri testi come il catechismo cattolico ecc.

⦁ Nella Didachè è scritto riguardo al perdono dei peccati: “Se grazie al lavoro delle tue mani possiedi (qualche cosa), donerai in espiazione dei tuoi peccati” (IV, 6).

Fare l’elemosina per compiere l’espiazione dei propri peccati è un’eresia perché la propiziazione dei nostri peccati è Cristo stesso, e quindi non ci sono opere buone che noi possiamo fare per espiare i nostri errori. I Giovanni 2:1-2.

⦁ La Didachè dice: “Nel giorno del Signore, riuniti, spezzate il pane e rendete grazie dopo aver confessato i vostri peccati, affinché il vostro sacrificio sia puro (XIV, 1).

La “Transustanziazione” insegnata dalla Chiesa Cattolica Romana dice: La presenza reale del Cristo nel sacramento eucaristico, attraverso il passaggio totale della sostanza del pane e del vino in quella del corpo e del sangue di Cristo in virtù delle parole della consacrazione pronunciate dal sacerdote durante la Messa.

Ma la Parola di Dio afferma che il nuovo patto è nella fede del sangue versato per il peccato. Luca 22:19-20; Romani 3:25; Efesini 1:7; Apocalisse 1:5.

Non solo i Cattolici Romani, ma anche alcune denominazioni evangeliche, hanno commesso degli errori dottrinali proprio perché hanno imposto il loro pensiero usandosi della bibbia.

LE CHIESE EVANGELICHE CESSAZIONISTE: dicono che con la morte degli apostoli cessarono nella Chiesa sia il parlare in lingue, che le altre manifestazioni dello Spirito, come miracoli e guarigioni compiuti nel nome di Gesù. Uno dei versi che utilizzano per avvalorare la loro visione ed interpretazione è I Corinzi 13:8-13. ma non una verità insegnata nel contesto biblico.

NOTIAMO BENE: questi versi non dicono assolutamente che nè l’amore, nè le lingue cesseranno dopo la morte degli apostoli, ma termineranno quando la perfezione sarà venuta e l’evento a cui fa riferimento è il ritorno di Cristo.

LA BIBBIA INSEGNA che le profezie non sono state ancora abolite, perché altre devono ancora adempiersi. Le lingue e i miracoli non sono cessati e non cesseranno fino al ritorno di Cristo. Una delle dimostrazioni più efficaci è il Battesimo nello Spirito Santo realizzato da innumerevoli credenti sparsi in tutto il mondo.
Riguardo ai miracoli, la Bibbia insegna che Dio è nostro Padre e che Lui si prende cura di noi in ogni aspetto della nostra vita. Non troviamo scritto da nessuna parte di non pregare per i nostri bisogni, anzi al contrario. la sua Parola ci invita a confidare in Lui per ogni cosa.

Gesù disse riguardo alla preghiera in Giovanni 16:23-24 che i credenti possono chiedere a Dio qualsiasi cosa secondo la Sua volontà perché Cristo è risorto ed è alla destra del Padre ed intercede per noi. Romani 8:34.

Gli apostoli insegnavano alle chiese appena costituite di pregare per qualsiasi cosa spirituale ma anche fisica, come la malattia. Giacomo 5:13-20; I Pietro 2:24.

Il Battesimo nello Spirito Santo non è cessato, questo è quello che ci viene insegnato dalla scrittura. Marco 16:17; Atti 2:3-4; Atti 10:46 ecc.

Neppure i miracoli sono cessati, perché la Bibbia dice che nelle chiese degli Atti la parola di Dio era accompagnata da segni, prodigi e miracoli. Atti 4:30; Atti 14:3.

Alcuni movimenti evangelici, per giustificare i matrimoni omosessuali tra cristiani utilizza questo verso: Galati 3:28 “Poichè voi tutti siete uno in Cristo Gesù.”

La Bibbia non insegna a tollerare il peccato dell’omosessualità, e neppure che due credenti possano essere tali. Romani 1:24-31.

Come abbiamo potuto vedere attraverso gli esempi sopra citati, la Bibbia può essere oggetto di manipolazioni da parte di uomini, che pur di giustificare o insegnare i propri pensieri e dottrine, utilizzano la Bibbia estrapolando dei testi fuori dal loro contesto reale II Timoteo 4:3.

⦁ ALCUNI CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA LETTURA E INTERPRETAZIONE DELLA BIBBIA.

⦁ LA PREGHIERA: Ogni qualvolta ci accostiamo alla Bibbia, dovremmo pregare il Signore, affinchè possa illuminare la nostra mente per mezzo dello Spirito Santo. Spesso vi accingiamo con distrazione, stanchezza, superficialità, oppure carichi dei nostri pensieri, i quali non ci permettono di realizzare la profondità della scrittura. La preghiera prima della lettura ci rende capaci di accostarci a ricevere la Parola che proviene direttamente da Dio. Giovanni 16:13.

⦁ STUDIO DELLA BIBBIA: Studiare la Bibbia non vuol dire fare una lettura superficiale del testo che vogliamo leggere, ma lo studio vuol dire scavare in profondità e per poter far questo abbiamo bisogno di dedicare il giusto tempo alla Parola di Dio. Prima di tutto bisogna studiare bene il testo che leggiamo, questa disciplina si chiama esegesi biblica. L’esegesi è lo studio del testo dall’originale. I Timoteo 4:13;15.

Nel leggere il testo, va ricercato il contesto, a chi era indirizzato, i soggetti, i verbi, le parole chiave, ricercare tramite un vocabolario le parole che non comprendiamo. Solo in questo modo riusciamo a comprendere la verità che vuole dirci il testo e non quello che noi vogliamo dire per mezzo del testo.

Una volta effettuata una buona esegesi del testo letto, possiamo passare all’ermeneutica, cioè all’applicazione di ciò che la bibbia dice alla nostra vita o a qualsiasi altro aspetto. Un’esegesi non corretta ci porterà ad una ermeneutica errata Filippesi 3:18; II Pietro 2:1.

⦁ IL CONFRONTO CON ALTRI FRATELLI: La chiesa è paragonata ad un corpo, nel quale ci sono molte membra, l’uno deve comunicare con l’altro. Come nel corpo non tutti sono occhio, orecchio, ecc.. così anche nella chiesa il Signore ha dato un ruolo ad ognuno.

Il Signore ha dato alla chiesa alcuni come Apostoli, Dottori, Evangelisti, Profeti, Pastori, per il perfezionamento dei santi. Alcuni credenti non frequentano gli studi biblici, altri non ricercano il confronto con quello che leggono, questo può indurre a cadere in errori. Efesini 4:11-12.

Molte volte succede ai neo convertiti, i quali non hanno una giusta esperienza biblica. Hanno zelo ma senza conoscenza, e questo li potrebbe rendere instabili se non mangiano del pane solido che proviene dall’insegnamento della scrittura da parte di chi il Signore affida tale ministero. “Insegna queste cose, ed esorta e riprendi con ogni autorità. Niuno ti sprezzi. “ Tito 2:15

⦁ STUDIARE LA BIBBIA PER ARGOMENTO: Leggere la Bibbia per argomento vuol dire scegliere un soggetto per esempio la “preghiera” e cercare attraverso la Bibbia tutti i riferimenti inerenti alla preghiera. Dopo averli scritti su di un foglio, esaminare l’insegnamento che la Bibbia vuole dirci sulla preghiera. Per questo studio possiamo utilizzare anche un buon sussidio la “Concordanza biblica”.

⦁ STUDIARE LA BIBBIA PER CAPITOLO: Scegliere un capitolo di un libro della Bibbia. Per esempio, se scegliamo il vangelo di Giovanni possiamo iniziare a leggere il primo capitolo ad alta voce. Questo aiuta a comprendere meglio il testo. Ricerchiamo in esso il soggetto, gli avvenimenti cronologici, le persone citate nel testo, ricercare la verità centrale del capitolo. Tutti questi accorgimenti renderanno la lettura più ampia e completa.

Utilizziamo i momenti liberi per lo studio della Bibbia. Nella vita di tutti i giorni viene sprecato del tempo prezioso che potremmo invece dedicare all’ascolto della Parola di Dio. Conserviamo la Scrittura nella mente e nel cuore, questo ci aiuterà ad essere preservati dal peccato, dalla falsa dottrina, ed essere riempiti di gioia nel nostro cuore, di pace e di vittoria. Questa Parola è potente ed efficace, ci renderà forti e completi, di nulla mancanti per ogni opera buona.

“Poiché dunque Cristo ha sofferto nella carne, anche voi armatevi dello stesso pensiero, che, cioè, colui che ha sofferto nella carne rinuncia al peccato, per consacrare il tempo che gli resta da vivere nella carne, non più alle passioni degli uomini, ma alla volontà di Dio” I Pietro 4:1-2.